Perché lo consigliamo?
Perché tra i dieci diritti imprescindibili del lettore dettati da Daniel Pennac troneggia al numero VI “Il diritto al bovarismo”. In poche parole: la soddisfazione immediata ed esclusiva delle nostre sensazioni. Il nostro primo stato di lettori, spiega sempre Pennac.
E poi è un romanzo intramontabile.
Cosa ci è piaciuto di più?
In questa storia vi sono rappresentate la fantasia e la realtà. I sogni e la vita quotidiana.
Emma sogna una vita brillante, avventurosa. Al contrario, vive un’esistenza umile, ordinaria.
C’è qualcosa che non abbiamo gradito?
Dove si può arrivare quando non si riesce a colmare dei vuoti. La potenza dell’insoddisfazione.
Tanta è la scontentezza che Emma diventa vampira di se stessa e dei suoi amanti.
Frase da sottolineare:
“Nel fondo della sua anima, Emma aspettava che qualcosa accadesse. Come i marinai in pericolo, volgeva gli occhi disperata sulla solitudine della sua vita e cercava, lontano, una vela bianca tra le brume dell’orizzonte. Non sapeva che cosa l’aspettava, quale vento avrebbe spinto quella vela fino a lei, su quale riva l’avrebbe portata, né sapeva se sarebbe stata una scialuppa o un vascello a tre ponti, carico di angosce o pieno di felicità fino ai bordi. Ma tutte le mattine, svegliandosi, sperava che fosse il giorno buono, ascoltava ogni rumore, si alzava di colpo, si stupiva che non accadesse niente”.
La lettura di questo bellissimo classico ci è suggerita da Eunice Lelli.