Perché lo consigliamo?
Il giovane Holden di Salinger è un romanzo di formazione con uno stile caratterizzato dal linguaggio diretto e confidenziale. A raccontare le vicende e gli stati d’animo è lo stesso protagonista. È considerato un capolavoro della narrativa del Novecento, nonostante la trama sia piuttosto semplice: tratta della vita quotidiana di un giovane, di nome Holden, cacciato per cattivo rendimento dall’ennesimo college, e delle sue peripezie. In realtà lo scrittore esplora gli aspetti più delicati e frustranti tipici di un adolescente, evidenziando il passaggio all’età adulta, portando in questo modo il lettore a riflettere su tematiche importanti della vita: la rabbia, la solitudine, la morte, l’amore, l’omosessualità, la frustrazione.
Cosa ci è piaciuto di più?
Holden viene descritto come un ragazzo stravagante, sempre alla ricerca di avventure, dalla grande sensibilità, un giovane curioso della vita, uno spirito libero. Qualità che per la società dell’epoca – il romanzo fu pubblicato nel 1951 - erano considerate indecorose, oggi invece possiamo dire che sono normali doti appartenenti al genere umano adolescenziale e che ciascuno a suo modo esprime nella propria esistenza giornaliera. Così il nostro protagonista, esplora una serie di emozioni attraverso incontri - a volte banali altre volte unici - che compie durante il suo cammino di ritorno a casa. Da sottolineare i bellissimi personaggi femminili che Salinger descrive: dall’amica Jane Gallagher, alla cara sorella Phoebe. Quest’ultima una presenza essenziale, anche se la si incontra a fine storia, aiuterà Holden a desistere dai suoi piani di fuga per una vita diversa
C’è qualcosa che non abbiamo gradito?
Nulla!
Frase da sottolineare:
“Scoprirai di non essere il primo che il comportamento degli uomini abbia sconcertato, impaurito e perfino nauseato. Non sei affatto solo a questo traguardo, e saperlo ti servirà d’incitamento e di stimolante. Molti, moltissimi uomini si sono sentiti moralmente e spiritualmente turbati come te adesso. Per fortuna, alcuni hanno messo nero su bianco quei loro turbamenti. Imparerai da loro… se vuoi. Proprio come un giorno, se tu avrai qualcosa da dare, altri impareranno da te. È una bella intesa di reciprocità. E non è istruzione. È storia. È poesia.”
“Mi sentivo così maledettamente felice, tutt’a un tratto, per come la vecchia Phoebe continuava a girare intorno intorno. Mi sentivo così maledettamente felice che per poco non mi misi a urlare, se proprio volete saperlo. Non so perché. Era solo che aveva un’aria così maledettamente carina, lei, là che girava intorno intorno, col suo soprabito blu eccetera eccetera. Dio, peccato che non c’eravate anche voi.”
Ilaria Muccetti consiglia questa lettura e precisa che il titolo originale è The Catcher in the Rye, in Italia è stato pubblicato dieci anni dopo la sua uscita negli Stati Uniti. Su volere di Salinger il libro venne pubblicato con la copertina totalmente bianca, ad eccezione del titolo e del suo nome. Curiosità: Mark David Chapman, l'assassino di John Lennon, aveva con sé quest’opera al momento dell'omicidio.